La cena aperitivo.
- marzo 22nd, 2010
Oggi vogliamo darvi alcuni consigli e indicazioni per una “cena” informale, tra amici di vecchia data. Capita spesso che durante una cena tradizionale, i padroni di casa, devono alzarsi più volte per scolare la pasta, lo sformato, il pesce al forno ecc. difficilmente si riesce a stare tutti a tavola, a meno che non si dispone di un cameriere che come al ristorante ci serve; ma questo è un caso che penso non riguardi la maggior parte dei comuni mortali. Con questa premessa quindi, possiamo pensare a qualche cosa di alternativo; una sorta di aperitivo, tipo happy hour milanese, anche se ormai diffuso un po’ in tutte le maggiori città italiane, un qualche cosa di informale, che certo non consiglierei per il primo invito ai suoceri o a persone magari appena conosciute, o ancora per la cena di un primo appuntamento. Al di là di questi casi, quale miglior occasione per una rimpatriata tra vecchi amici o per un sabato sera a casa di….
Il vantaggio è quello di non rimanere incollati al tavolino per tutta la durata della cena e di facilitare la comunicazione tra i ‘commensali’: capita spesso che, soprattutto quando il numero di persone è elevato, dobbiamo apparecchiare delle lunghe tavolate, nelle quali difficilmente i due capotavola riescono a comunicare.
Quindi vediamo cosa preparare. Innanzi tutto il classico vassoio di affettati: un buon prosciutto, un dolce, un salato, un semidolce, come preferite; un’ottima mortadella, con pistacchio possibilmente, tagliata molto fine o se preferite potete anche usare le mortadelline; in questo caso tagliate a cubetti. Non dimenticate il salame, naturalmente di buona fattura, un salame tipico, magari un umbro, dove sicuramente sanno il fatto loro per quanto riguarda gli insaccati. Ai classici potete aggiungere, i salumi di cinghiale, salsicce, prosciutto, salame; quelli di cervo, di capriolo o altro. Finito con i salumi passiamo ai formaggi: qui vi potete sbizzarrire, ma vi consiglio di variare la scelta partendo da quelli stagionati a quelli più freschi e facendo attenzione a variare anche per quanto riguarda la materia prima, ovvero il latte: mucca, pecora e capra sia puro che misto, a vostro piacimento. Adesso la disposizione: gli affettati a macchina, ben disposti su vassoi cercando di non sovrapporre troppo le fette; formaggi e insaccati da affettare a coltello, disposti su taglieri, se di legno è meglio, corredati degli appositi coltelli, da salumi e da formaggio. Adesso passiamo ai spalmabili, o meglio qualche ‘salsa per crostini’ ovvero il classico crostino toscano, con patè di fegato, meglio se preso fresco, lo trovate di solito ad ogni banco dei grossi supermercati, o buoni alimentari oppure esistono anche confezionati; accostate salse di altro tipo come quella alle olive, ai peperoni ecc.; anche qua potete sbizzarrirvi, meglio se le fate voi, se no, potete sempre comprarle. Anche per i crostini meglio se bruscate del pane, se no… supermercato. Disponete le salse in apposite salsiere, coppette per capirci, corredate da cucchiaino, ben distribuite sul tavolo. A questo punto, una volta provveduto alla fornitura dei classici, possiamo far lavorare la nostra fantasia: frittatine, riso, ad esempio al limone; basta cuocerlo, usate, possibilmente un riso adatto tipo il thai, scolatelo e spremeteci il succo di un limone: finite con la scorsa grattugiata, olio e abbondante parmigiano; pizza di vario tipo, al pomodoro, con le patate, schiaccia bianca tagliata a strisce; pomodori tagliati a pezzetti e conditi con cipollina fresca, olio e sale da usare con le bruschette; mais e germogli di soia; oppure se decidiamo di mettere anche qualche piatto di pesce, alici sotto sale, aringa affumicata magari condita con arancia pepe e olio, salmone affumicato, pesce spada affumicato ed altro ancora.
Infine la scelta del vino: un rosso sicuramente ben strutturato che bene si accosta a questi prodotti quali salumi e formaggi; un bianco per l’accostamento con il pesce; comunque o bianco o rosso, prendiamo dei vini di un buon livello. Per la tavola, possiamo benissimo segnare il posto o mettere a disposizione posate, piatti e bicchieri in modo che ognuno si serva in completa libertà; per i bicchieri naturalmente devono essere adatti al tipo di vino. A questo punto non resta che organizzarci in tempo per preparare le cose e la tavola ed il gioco è fatto. PS: non dimenticate l’angolo degli amari e distillati, i digestivi per capirci, almeno così si dice!

