Risotto gamberi e limone
giovedì, novembre 19th, 2009
Parliamo oggi di un piatto a dir poco classico, che molti di voi sicuramente hanno, se non cucinato, almeno mangiato, magari nei tipici pranzi di comunioni, cresime, matrimoni ecc.: un bel risottino al limone, naturalmente con gamberi. Il procedimento è molto semplice e il buon risultato è garantito! Iniziamo con gli ingredienti per 4 persone:
- riso; potete calcolare 80 gr circa a testa;
- 400/500 gr di gamberi assolutamente freschi, se non volete compromettere la buona riuscita del piatto;
- una bella cipolla bianca;
- due limoni da cui dovrete prendere la scorza intera e grattugiata;
- panna da cucina;
- parmigiano grattugiato;
- infine sale e olio, rigorosamente extravergine d’oliva.
Come vedete pochi semplici ingredienti. Iniziamo dall’ingrediente principale ossia i gamberi che dovrete ben sciacquare in acqua corrente, in modo da togliere la famosa polverina che spesso viene messa sopra i gamberi per non farli diventare neri; fatto questo iniziate a sbucciarli uno ad uno, conservando le teste da una parte che vi serviranno per fare una specie di fumetto di pesce. Al proposito procuratevi anche del sedano, della carota, del prezzemolo e anche un’altra cipolla, che dovrete mettere a pezzi, insieme alle teste con dell’acqua (almeno un litro) ed il sale per fare il ‘fumetto’ che vi servirà per cuocere il riso: fate bollire per 20 minuti circa e schiacciate le teste dei gamberi in modo da far insaporire ancor meglio il tutto; gli odori non sono indispensabili, potete fare anche senza ma è meglio sicuramente metterli. Prendete una casseruola, mettete dell’olio, 2 cucchiai, tagliate finemente la cipolla e soffriggete, 2 minuti; adesso aggiungete il riso e fatelo un po’ tostare con la cipolla; potete anche tostarlo a parte su un’altra casseruola, ma va bene anche con la cipolla. Dopo qualche minuto aggiungete al riso la scorsa del limone tagliata con il coltello e fatta a pezzi; ora potete aggiungere i gamberi, il sale e cuocere il riso aggiungendo il fumetto preparato precedentemente. Continuate a cuocere aggiungendo sempre il brodo di teste di gambero e aggiustate via via con il sale. Quando il riso è cotto, aggiungete un bel cucchiaio di panna, due belle manciate di parmigiano, mescolate amalgamando il tutto e versate il riso su di un vassoi. Adesso siete pronti per servire in tavola; l’ultimo tocco finale è una bella grattatine di scorza di limone ed il piatto è pronto. Non vi resta che assaggiare.
Sorbetto al limone o Sgroppino?
mercoledì, luglio 23rd, 2008Oggi parliamo di ‘sorbetto al limone’ o se preferite di ‘sgroppino’ sicuramente gustato da molti di voi, in occasione di grandi pranzi o cene come intermezzo per preparare il palato a gustare nuove pietanze.
Ma qual è la differenza tra sorbetto al limone e sgroppino?
In realtà possiamo dire che uno è l’evoluzione dell’altro; il sorbetto infatti è stato presente nelle abitudini alimentari dell’uomo fin dall’antichità, dagli arabi, ai greci, ai romani; entrambi riservavano al sorbetto un posto particolare nei loro banchetti. Addirittura i greci lo ritenevano, per il suo gusto deciso e morbido allo stesso tempo, la ‘bevanda degli Dei’; i romani lo preparavano mescolando ghiaccio tritato con miele e succhi di frutta, ottenendo così una crema dolce e consistente; mentre gli arabi, che possono essere considerati i veri e propri fondatori del moderno sorbetto, introdussero un particolare procedimento di preparazione e lo zucchero.
L’origine dello sgroppino si deve comunque a Venezia, dove appunto il classico sorbetto veniva chiamato ‘sgropin’. Nel corso dei secoli, soprattutto nel periodo degli scambi commerciali tra la Repubblica marinara di Venezia e il mondo arabo e orientale, si concretizza una ricetta molto simile a quella attuale fatta di gelato, succo di limone, vino prosecco, vodka e, in alcune varianti, spezie aromatiche come, la cannella, ricetta che assume la forma attuale nel 1528 (a questo anno risalgono notizie certe circa la ricetta originale dello ‘sgroppino’).
Con il passare del tempo la differenza tra sorbetto e sgroppino è diventata più chiara:
il sorbetto si presenta come analcolico di base, (pur prevedendo l’aggiunta di vini, liquori e distillati), e caratterizzato dalla completa assenza di latte e derivati;
lo sgroppino invece è caratterizzato dalla presenza di latte e derivati (di solito si usa la panna) e da una certa base alcolica.
Entrambi vengono usati come intermezzo tra piatti a base di pesce e piatti a base di carne o come digestivo a fine pasto.
La ricetta che vi proponiamo è del sorbetto al limone a cui se volete potrete aggiungere 3cl di panna liquida (o crema di latte) per trasformare il vostro fantastico sorbetto al limone in un’altrettanto fantastico sgroppino. Buona preparazione!
TEMPO DI PREPARAZIONE
- 20 min
INGREDIENTI PER 6 PERSONE
- gelato di limone 500 gr
- 1 bicchiere di prosecco
- 1 bicchierino di vodka
PREPARAZIONE
Tenete fuori dal freezer il gelato in modo da farlo ammorbidire; vi consigliamo di prendere del gelato al limone in gelateria. Mettetelo in un frullatore e aggiungetevi il bicchiere di prosecco e il bicchierino di vodka. Frullare in modo da ottenere un composto morbido e schiumoso. Potete aggiungere un pò più di prosecco qualora vorrete un sorbetto più liquido. Nel caso in cui non disponete del frullatore potete usare delle fruste per montare manualmente il gelato o addirittura due cucchiai. In questo caso mettete il limone in una zuppiera abbastanza alta; aggiungete un pò di prosecco e iniziare a montare il gelato aggiungendo un pò alla volta sia il prosecco che la vodka: continuate sino a che il composto non risulti morbido e schiumoso. Servite il sorbetto al limone con i flut aggiungendo se volete una scorsa di limone.