Il Curry: miscela di aromi e spezie

  • settembre 23rd, 2009

curry
Carissimi gatronauti, oggi vogliamo parlare di una spezia particolare, o meglio di una miscela di spezie e aromi, ovvero il famoso curry. Infatti il curry non è una spezia di per se, ma un insieme di aromi e di spezie conbinate con dosi diverse a secondo del tipo di curry che si vuole ottenere, più o meno piccante. Di origine sicuraemte indiana (masala), questo miscuglio non ha una vera e propria ricette con dosi ben definite, ma di sicuro gli ingredienti che la compongono sono noti: si parte dalla curcuma, che dona il classico colore oro al miscuglio, il cumino, il coriandolo, lo zenzero, il cardamono, la noce moscata, il pepe nero, i chiodi di garofano, la cannella ed il peperoncino.
Provate a miscelare tutti questi ingredienti: dovrete tostarli in padella, pestarli finemente ed infine miscelarli secondo i vostri gusti. Una volta fatto ciò potete iniziare a preparare il piatto che vi andiamo a proporre oggi: tagliatelle gamberi e curry. Iniziamo con gli ingredienti:
350 gr di tagliatelle all’uovo
500 gr di gamberetti freschi
2 cucchiaini di curry
400 gr pomodori maturi
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale q.b.
Iniziate con il pulire, dopo averli ben sciacquati, i gamberi, che per la buona riuscita del piatto dovranno essere molto freschi. Poneteli su una scodella o un piatto fondo e aggiungete il curry; anche per le dosi dovrete fare a vostro gusto in base anche al tipo di curry che userete e a come vorrete il piatto, più o meno piccante. Mescolate tutto e fate riposare. Non dimenticate di mettere nel frattempo l’acqua al fuoco per le tagliatelle e di aggiungere il sale. Spellate i pomodori e tagliateli a pezzi in una padella dove dovrete mettere l’olio e l’aglio intero spellato; fate cuocere per ottenere una salsa e aggiungete i gamberetti; ancora 4/5 minuti di cottura e sarete pronti per saltare velocemente le tagliatelle scolate. Potete fare anche un bello spaghetto se non volete la pasta all’uovo; sono ottimi entrambi! A questo punto impiattate e godetevi questo piatto piccante accompagnato da un buon vino bianco profumato, tipo sauvignon o anche un buon moscato. Come sempre buon appettito.

La zuppa di pesce Toscana.

  • giugno 30th, 2009

zuppa di pesce

La ricetta di oggi, è una delle ricette da noi più gradite, un piatto unico di straordinaria bontà, che personalmente ci riporta a luoghi molto cari e ricchi di ricordi. Grazie alla bella stagione siamo andati lungo le coste tirreniche del litorale toscano, sull’Argentario a Porto Santo Stefano. Il più grande dei due paesi situati sul promontorio, Porto Santo Stefano è uno dei più bei posti della costa Toscana conosciuto e frequentato da molti Vip. Essendo un posto di mare, non poteva certo mancare uno dei piatti tipici: la zuppa di pesce, o ‘il caldaro’ come viene chiamata da queste parti. Certamente conoscerete quella più famosa e altrettanto buona, nota come ‘caciucco livornese’, piatto simbolo della città di Livorno.

La zuppa di pesce ’santostefanese’ non è certo da meno: numerose sono le varietà di pesce che non posssono mancare e che identificano il piatto: il pesce prete, il san pietro, lo scorfano, la tracina, il fragolino, il polpo di scoglio, la seppia per finire con crostacei cozze e vongole, il tutto condito con pomodorino, cipolla e patate. Insomma c’è tutto quello che di più buono il mare ci può offrire per un piatto unico sano e gustoso, tipico della nostra tradizionale cucina mediterranea. Di seguito il link alla ricetta, e un suggerimento per finire: un ottimo ‘sorbetto di limone’, dessert tipico da gustare dopo una buona mangiata di pesce. Buon appetito.

Zuppa di pesce

Spaghetti al melù: un primo piatto alternativo, economico, semplice e se volete leggero

  • giugno 14th, 2009

melù

Oggi cari gastronauti, vi presentiamo una ricettina semplice, economica e dietetica (nella versione light), che comunque vi garantisce un’ottima figura se presentata ad un pranzo o una cena tra amici come un buon primo piatto di pesce. Parliamo infatti di un pesce non molto apprezzato, forse per errore, dalle carni bianche e delicate, non molto saporito, molto simile al merluzzetto: il melù. Ancora si trova nei banchi a prezzi decenti e considerando che quasi tutto il pesce difficilmente è a buon mercato, il fatto di trovarlo dai 4 agli 8 euro il kg non ci sembra male. Comunque passiamo alla ricetta; vi forniremo due versioni, una light ed una un po’ più grassa ma tutto sommato sempre abbastanza contenuta dal punto di vista calorico. Innanzitutto procuratevi l’ingrediente base, i melù, ben freschi, considerando anche che è un pesce dalle carni molto morbide e facilmente deteriorabile, quindi per la buona riuscita della ricetta dovà essere veramente fresco! Un bel ciuffo di prezzemolo, aglio, panna da cucina o latte, e sale. Ricapitoliamo aggiungendo le quantità:

600 gr di melù molto freschi
1 bel ciuffetto di prezzemolo
2 agli
1 cucchiaio di panna o ½ bicchiere di latte intero
2 cucchiai d’olio
Sale q.b
A questo punto iniziate la preparazione: dovrete innanzitutto sfilettare il pesce, un’operazione che vi consiglio di far fare al vostro pescivendolo di fiducia se non siete molto pratici, in alternativa, dopo naturalmente averlo pulito (interiora e branchie), tagliate la testa, ponete il pesce su di un tagliere e con un coltello affilato iniziate ad incidere un lato del pesce dalla parte del dorso, partendo dalla testa fino ad arrivare alla coda, in modo da separare la carne dalla spina dorsale; ripetete l’operazione per l’altro lato del pesce, togliete dai filetti ottenuti le spine dorsali e quelle inferiori, sciacquate i filetti di melù ed il gioco è fatto.
A questo punto mondate lavate e tritate il prezzemolo, spellate gli agli e divideteli a metà. Fate soffriggere l’aglio con l’olio ed il prezzemolo per circa 5 minuti e aggiungete i filetti. Cuocete per non molto, vedrete che essendo un pesce dalle carni molto tenere, in pochi minuti sarà cotto. Cercate di spezzettarlo aiutandovi con un mestolo; lo dovrete ridurre a piccoli pezzetti; aggiungete il sale e alla fine un bel cucchiaio di panna, un ultima giratina ed il sugo di pesce è pronto. Se invece della panna usate il latte, fate cuocere per un altro pochino in modo da far un pò asciugare il sugo, ma mantendolo sempre morbido, magari aggiungete il latte qualche minuto prima in modo che il pesce non cuocia troppo. Non vi resta che scolare la pasta, spaghetti ma anche pasta corta se preferite, al dente, saltarla in padella e servire il tavola. Come al solito come decorazione, del prezzemolo tritato sopra ad ogni piatto. Vedrete che sarà un buon primo piatto. Buon appetito.

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